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Il lago del Turano

Il lago del Turano
Claudio Palma- Autore: Claudio Palma
- Le sue ricette
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Fotoreportage dell'estate 2001
In provincia di Rieti, ci sono due bei laghi: due bacini idrografici ricavati da due fiumi. Siamo andati alcuni giorni lungo le rive del Il Lago del Turano



Questo bel laghetto è stato formato nel 1915 con la costruzione di una diga sull'omonimo fiume. Prendiamo la A24 e cioè la Roma-L'Aquila ed usciamo a Carsoli. Sbuchiamo direttamente sulla via Tiburtina, un punto di questa via che non abbiamo percorso nella nostra avventura lungo La Valle dell'Aniene. Appena usciti dall'autostrada ci dirigiamo a sinistra, verso Carsoli. Appena svoltiamo a sinistra diretti verso Carsoli, passiamo un centro commerciale, con supermercati, benzinai, bar e via discorrendo. Poco dopo troviamo il bivio che ci interessa: svoltiamo a sinistra e seguiamo i cartelli che ci indicano Rieti. Cento metri dopo incontriamo un altro bivio e qui svoltiamo a destra seguendo sempre i cartelli targati Rieti. Siamo ora sulla strada provinciale 34, vale a dire la strada del Lago del Turano. Notiamo subito i cartelli di segnalazione del numero del chilometro; vediamo il cartello che indica il km 40, poi km 39, km 38: ci saranno utili per ricordarci le diverse nostre tappe.
Dopo un paio di rettilinei vediamo subito a destra il bivio per Collalto Sabino: continuiamo a seguire la provinciale 34. Dopo qualche chilometro troviamo a sinistra il bivio per Vivaro e Vallinfreda e ancora avanti sempre a destra il bivio per Turania, il paese che da il nome al fiume ed al lago. Al km 36 della provinciale 34 troviamo poi il bivio di Pozzaglia a destra. Tra poco inizieranno la serie di ristorantini e di ponti sul fiume e sul lago.

Dopo il cartello che indica il km 33 all'inizio di un lungo rettilineo in discesa, occhio, perché a sinistra c'è una discesa quasi nascosta per chi arriva dalla Tiburtina: scendiamo per quella stradina e ci troviamo sul primo ponte su quello che ancora dobbiamo chiamare fiume Turano; guardando giu nell'altra sponda vediamo anche qualche tenda da campeggio e qualcuno vicino che fa colazione; alla fine del ponte percorribile con la macchina giriamo a destra possiamo notare che qualcuno ha avuto la bellissima idea di costruire qualche villetta direttamente sul lago. Torniamo sulla provinciale e sullo stesso rettilineo c'è un amplissimo bivio a destra per Paganico, in cima al quale troviamo un primo ristorante. Ma direttamente sul bivio per Paganico sulla provinciale 34 c'è anche qui un bar ristorante. Questi sono solo i primi ristorantini, più avanti direttamente sul lago inizieremo a vederne altri con nomi che finiscono tutti in ...in riva al lago ...sul lago ...al lago ecc..

Dopo il cartello del km 31 c'è un altro rettilineo: qui iniziamo a buttare un'occhio a sinistra per ammirare la prima veduta del Lago del Turano. Sempre su questo rettilineo da notare ed annotare un cartello che indica i santuari francescani di tutta la zona, e qualche metro dopo a destra la veduta in alto di Paganico affacciato sul lago. Dopo il cartello del km 30 troviamo un hotel bar ristorante piscina ecc... attaccata a questo hotel a sinistra c'è una stradina in discesa: la imbocchiamo e ci porta al secondo ponte questa volta sul lago: dal ponte possiamo vedere che più avanti sulla provinciale c'è una bella spiaggetta, ci andremo dopo. Percorriamo il ponte e giunti all'altra sponda giriamo a destra. Troviamo una strada piena, stracolma di sassi: qui bisogna avere gomme molto molto nuove. Va beh, continuiamo a percorrere questa difficile strada: alla fine siamo ripagati perché giungiamo, non con poche difficoltà, nel bel mezzo di un promontorio con una bellissima pianura, l'ideale per un pic nic o magari per rimanerci tutto il giorno. Anzi, facciamo proprio così, rimaniamo qui per oggi.

L'indomani dal nostro albergo ritorniamo nel punto dove eravamo ieri: sul promontorio. Da qui si vede di fronte, sull'altra sponda, la provinciale che costeggia il lago. A destra in cima ad una piccola montagna c'è una Comunità, ma non riusciamo a saperne di più: un giorno o l'altro andremo a dare un'occhiata. Torniamo indietro e ripercorriamo la nostra provinciale 34, sempre verso Rieti. Dopo poche curve, mentre la strada costeggia le rive del lago, ci ritroviamo sulla spiaggia vista prima sempre al km 30 a cui si accede direttamente dalla privinciale, ma volendo in tal caso è possibile anche lasciare l'auto in una sorta di parcheggio qui accanto e ritrovarsi direttamente in riva al lago: ecco questa è una delle spiagge di questo lago preferite da tutti. Ancora non abbiamo detto una cosa: si può pescare? Mah... occhi ai cartelli, perché in alcuni punti si può ed in altri no. Al km 29 a destra vediamo il bivio di Ascrea.
Poco dopo giungiamo a Castel di Tora che insieme a Colle di Tora, che troveremo più avanti, sono i due principali paesi più frequentati del lago durante l'estate. Qui al Castello direttamente sulla privinciale ci sono altri bar e ristoranti. Poco prima del bivio che porta al paese vero e proprio al km 27 notiamo a sinistra una stradina che porta alla Comunità [?!] gia citata prima. Proseguendo si giunge poi sul terzo ponte sul lago e stavolta siamo proprio sulla provinciale ma,alt, un passo indietro: poco prima dell'inizio del ponte se parcheggiamo l'auto a sinistra e a piedi scendiamo sul sentiero che passa sotto il ponte, ci ritroviamo ad una mini spiaggetta. Infatti, proseguendo sulla privinciale all'inizio del ponte ci affacciamo a destra e vediamo a destra la spiaggetta di cui sopra, e davanti al nostro naso una veduta splendida della parte del lago che va verso la diga. Bene, andiamo anche noi verso la diga.

Continuiamo sul ponte e ci troviamo ora dall'altra parte del lago che ora abbiamo a destra della provinciale. Da qui in poi ad ogni curva c'è posto per parcheggiare e scendere sul lago in una della tante mini-spiaggette che troviamo da qui sino alla diga.


Ed ecco Colle di Tora: all'inizio a destra notiamo un ristorante e più avanti altri ancora. Davvero bel paesotto Colle di Tora, notiamo poi a destra il Viale del Lago dal nome chiaramente esplicativo: facciamo una passeggiata nel viale? Ok.
Risaliti sulla provinciale dirigiamoci sempre verso la diga. Dopo il cartello del km 21 troviamo il bivio per Poggio Moiano e dopo aver percorso questa strada un po' insidiosa, giungiamo alla diga..

La diga fu costruita nel dicembre 1915 fino al luglio 1916 e a quanto pare vi perirono nei lavori parecchi operai e... come facciamo a saperlo? Sulla diga c'è una strada che porta ad un paese chiamato Stipes e la provinciale giunge sul bivio sopra la diga: qui sulla roccia c'è un enorme lapide che riporta i nomi di chi perì nei lavori della diga.

Ci affacciamo e ammiriamo tutta la diga ed il lago che si appoggia su di essa. Ma guarda! Il 18 agosto c'era la sagra del tartufo... Va beh, il prossimo anno.

Cosa mangiamo al lago? Allora: poniamo che passiamo una giornata in riva al lago, a pranzo poi potremmo ritornare sulla provinciale e cercare un ristorante. Sì, ma non è tanto comodo e poi se è domenica non è escluso che il bel posticino in riva al lago lo ritrovi occupato. Effettivamente molti preferiscono portarsi i piatti gia pronti da casa da scaldare con un camping-gas o altro. Da evitare fuochi estemporanei a causa dell'abbondante vegetazione, D'ACCORDO? Bene.
Allora, per chi non va al ristorante (anche se io una puntatina ce la farei) eccovi qualche proposta:

Panino al tacchino
Panino estate
Superpanino
Spaghetti al tonno
Spaghetti e broccoletti
Fusilli asparagi e prosciutto
Trota al cartoccio
Baccalà fritto
Patate del prete
Pane alle banane

Se trovate qualche punto del lago dove è permesso pescare, sappiate che coloro che sono alle prime armi in genere pescano sempre pesci piccoli (alborelle, piccoli persici...) e minutaglia. Certo: occorre fare attenzione a ributtare a lago i pesci di specie e dimensioni protette, D'ACCORDO? Bene.
Nel lago del Turano, ad esempio, ci sono vari pesci di piccola taglia, ed allora:
Zuppa di minutaglia - Ingredienti: aglio, olio, prezzemolo, origano, pomodori, acqua, pesci di piccola taglia
Soffriggere l'aglio tagliato a fettine nell'olio, aggiungere pomodori pelati e tritati, e far cuocere alcuni minuti; aggiungere un bicchiere d'acqua (se i pesci sono molti aggiungerne di più), l'origano, il prezzemolo tritato, regolare il sale ed aggiungere i pescetti; far cuocere a fuoco basso badando a non far addensare troppo la salsa (nel caso aggiungere altra acqua).

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