

Scrippelle. Per ogni uovo mettere 1 cucchiaio di farina, un pizzico di sale e acqua q.b. per ottenere una pastella piuttosto liquida (non usare il latte per le prepararle, ma solo acqua, altrimenti diventerebbero delle crepes e il risultato non sarebbe lo stesso, non verrebbero cioè così sottili).
Ungere un padella con dell'olio, togliere l'eccesso con un foglio di carta da cucina e scaldarla molto bene; quando è ben calda buttarci dentro un po' meno di 1 mestolo di pastella e farla scorrere velocemente nel fondo della padella.
Appena si stacca dalla padella, prenderla con le mani e girarla dall'altra parte, farla cuocere un minuto e togliere.
Metterla a raffreddare su un piatto fondo rovesciato e non sovrapporle una sopra l'altra finché non sono fredde.
Ungere ogni volta la padella con la carta da cucina unta e versarci dentro di nuovo la pastella fino ad esaurimento. Le scrippelle devono essere molto sottili.
Ragù. Viene fatto con dei bocconcini di muscolo di carne mista che poi una volta cotti sfilacceremo, manzo, agnello e maiale (o pollo se si preferisce), nervetti, ossa, carne macinata, salsiccia e pallottine (sono delle polpettine molto piccole, di carne macinata condita come delle vere e proprie polpette e poi vengono fritte, altrimenti quando si mettono nel sugo si disfano) che vengono usate spesso nei nostri sughi (soprattutto per un altro piatto tipico che sono la chitarra con le pallottine, appunto), un fungo porcino, sedano, carota, cipolla, sale, peperoncino e spezie (io uso chiodi di garofano e abbondante noce moscata).



