Disporre la semola a fontana unire lo zucchero, lo strutto, il Vernaccia, l'acquavite, il pizzico di sale e lavorare il tutto (se l'impasto risulta troppo morbido unirvi altra semola) sino a quando non risulti un impasto liscio e omogeneo, quindi farlo riposare per almeno un'ora.
Stendere con un matterello la pasta che dovrà avere lo spessore massimo di circa 3-4 mm, e ritagliare delle strisce lunghe non più di 10 cm e larghe 2 cm.
Fatto questo si modellano secondo abitudine, vanno pizzicate al centro, ripiegate o accartocciate a forma di gala oppure incise nel mezzo (vedi foto) e fritte in abbondante olio con un po' di strutto.
Man mano che sono fritte asciugarle in carta paglie e cospargerle subito di zucchero semolato o velo.
Piatto di poche pretese come nella presentazione ma delicatissimo, con un sapore piacevole, che ne risalta la tipicità.
Vino consigliato: Moscato di Tempio – (O.T.) di 14 vol. - temperatura consigliata 14-16°C. oppure un vino bianco da dessert con le stesse caratteristiche.