Questa quiche la voglio dedicare alla mia amica Giuseppina: i veri amici parlano poco, ma ci sono sempre quando hai bisogno...
Tagliate a rondelle sottili il porro (anche tutta la parte verde) lavato precedentemente (attenzione alla terra tra le foglie) e fatelo appassire per 3-4 minuti in una capiente padella con l'olio.
Aggiungete il radicchio ben lavato, sgocciolato e tagliato a listarelle, salate, pepate e portate a cottura per 10-12 minuti cercando di asciugare il più possibile l'acqua di vegetazione (casomai scolatelo), quindi lasciate raffreddare.
Foderate una tortiera sottile con la carta-forno e adagiatevi la pasta sfoglia, rivoltando di poco i bordi, quindi salatela leggermente.
Nella padella del radicchio, aggiungete le uova, il parmigiano e lo speck (in alternativa i formaggi a cubetti), mescolate bene e trasferite metà del composto nella tortiera.
Fate uno strato con tutte le fettine di emmenthal
e sopra mettete il resto del composto al radicchio, premendo bene per livellare il tutto, rivoltate ancora i bordi per farli risultare più "cicciotti", quindi mettete in frigorifero per almeno mezz'ora (potete prepararla anche il giorno prima).
Preriscaldate il forno (statico e con la leccarda a metà altezza) al massimo, inserite la quiche, abbassate la temperatura a 180°C. e cuocete per 40-45 minuti circa: dovrà risultare bella dorata, compreso il bordo.
Servite calda o tiepida, è buona anche il giorno dopo.