Ingredienti: una gallina gia' preparata al suo destino - olio - 1 bicchiere di vino bianco - poco pomodoro ristretto (quello in bottiglia) - sale e pepe
Era bella. Giovane. Gia' denudata dalle sue penne e piume. Ma era proprio sekka!
Allora l'ho presa e, come in un raptus famelico, l'ho sventrata, l'ho fiammeggiata, poi l'ho messa sotto la doccia e poi asciugata e poi ancora divisa in 6 o 8 pezzi, non ricordo piu'.
L'ho messa in casseruola con un po' d'olio (non volevo che si scottasse) e l'ho fatta rosolare, si' ma... ma che vuoi rosolare: era proprio sekka!
Allora l'ho spruzzata con del vino bianco e con quello l'ho fatta cuocere a calore basso: e' bello sentire sulla pelle un po' di calore ogni tanto.
Appena ho visto che era bella asciutta l'ho fatta cuocere bene aggiungendo altra acqua, poi ho messo del sale e del pepe per vedere le sue reazioni ma... niente!
Mi sentivo un po' in colpa! Allora ho aggiunto un po' di pomodoro ristretto insieme con un goccio d'acqua e l'ho vista che diventava piu' morbida buona e saporita e dopo alcuni minuti ancor di piu' ma, purtroppo, sekka, proprio sekka!