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Ricette di una volta: LE PATATINE: storia di una bellissima invenzione

LE PATATINE: storia di una bellissima invenzione
- Autore: Claudio Palma
- Le sue ricette
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Milano, 1936. Accanto ad una chiesa, una rosticceria: Francesco, il proprietario, insieme alla sua famiglia vende qualsiasi tipo di fritture, pollo, zucchine, cavolfiori... Ma da poco ha scoperto un'invenzione che viene dall'estero: le patatine fritte, croccanti e buonissime.
Per tutti è una cosa strana, ma è talmente buona che si diffonde ben presto dappertutto. Ma da dove è venuta questa idea, anzi, da dove sono arrivate le patate in Europa?
Dopo che i conquistadores ed avventurieri tornarono da sud-America verso il sedicesimo secolo, portarono alle corti europee un bel po' di ricchezze fra cui la patata come è chiamata dagli spagnoli e italiani, peruna dai finlandesi,kartoffel dai tedeschi, pomme de terre dai francesi, murphy dagli irlandesi...
Ma gia 2000 anni fa gli Incas la mangiavano e la chiamavano papas. Ma solo dopo la metà  del sedicesimo secolo, come detto, la patata venne portata in Europa e cioè dopo la scoperta, o meglio, la riscoperta dell'America.
Ci sono anche molte leggende che descrivono in vario modo in che maniera la patata si diffuse in Europa. Ad esempio una di queste narra che quando la patata giunse alla corte di Queen Elizabeth I, sì insomma la regina Elisabetta I, il cuoco non seppe come e cosa cucinare e l'unica cosa che gli venne in mente fu quella di fare un insalata, per la verità  molto indigesta, con le foglie della pianta della patata. Beh, sì, poi evidentemente scoprì che la cosa che doveva cucinare era la radice, e la doveva cuocere anche molto bene!!!
Ed ecco l'origine della nostra invenzione, cioè le patate fritte. Fu verso il 1850, in un hotel dello stato di New York: lì un cuoco di nome George Crum inventò, sia pure per sbaglio, questo modo appetitoso di cuocere le patate.
La "colpa" fù di un riccone Mr. Vanderbilt padrone di molte industrie che costruivano le ferrovie di allora. Costui, dopo aver ordinato varie cose, ordinò le patate. Crum taglio a fette le patate e le cucinò nel solito modo. Vanderbilt le rimandò indietro, non una ma varie volte con la scusa che non erano tagliate abbastanza sottilmente!!!
La pazienza di Crum era al limite. Allora il cuoco scelse le patate a pasta bianca, quelle che oggi chiamiamo olandesi, le preparò tagliandole sottilmente, buttandole poche per volta nell'olio bollente e friggendole a fiamma di giusto calore, che detto così può anche essere una espressione molto vaga, ma che vuol dire friggerle a fiamma non troppo alta, cioè media.
Quello che uscì fuori furono delle patatine croccanti e gustosissime. Non vi dico quanto divennero più buone nel momento che si iniziò a spolverarci sopra un po' di sale!!! Anzi, una volta giunte in Europa uscirono fuori vari metodi per renderle più croccanti, come ad esempio quello di lasciarle mezz'ora in acqua fredda, per poi scolarle, asciugarle e friggerle.
E quindi poi vennero in Italia ma non prima di essere passate dalla Francia e dall'Inghilterra: l'idea di venderle gia fritte e chiuse in sacchetti di plastica partì proprio in Inghilterra all'inizio del 1900.

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