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Ricette di una volta: Lasagna del convento

Lasagna del convento
- Autore: Marco Romualdi
- Le sue ricette
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Finalmente, le esigenze di dieta estiva per non fare... brutta figura in costume, sono finite. Anche questa torrida estate è passata e possiamo ricominciare a pensare in termini di ricette.
Soprattutto, possiamo ricominciare a... passare le nostre ricette agli amici di MisterCarota.it . Tanto meglio, se possiampo unirle ad esperienze personali.
La scorsa settimana (oggi è 20/9/2003) sono stato in Abruzzo, a Nocciano (provincia di Pescara anche se piu' vicino a Chieti), dove ho ancora dei parenti che conservano l'abitudine di ... chiudere la stagione con un pranzo familiare, per avere l'occasione di riunirsi (e contarsi, dico io!).
In questa circostanza. in quella famiglia, si usa imbandire una lunga tavolata in "bigattiera", in modo che si partecipi tutti allo stesso modo al rito di un pranzo sempre uguale e per cio' stesso sempre atteso.
Ovviamente non manca la porchetta, ma il primo è una cosa speciale che voglio portare a vostra conoscenza.
Ma prima, credo che sia apprezzata una breve spiegazione al termine "bigattiera".
Nessun mistero, è proprio quel classico locale molto grande che una volta era appositamente attrezzato per la coltivazione dei "bigatti", cioè dei bachi da seta.
Infatti la casa di questi parenti è una parte dell'antico convento di Nocciano, adiacente, anzi connesso alla chiesa del paese.
In quel convento, le suore si dedicavano appunto alla lavorazione della seta. Tempi che furono, di cui ormai resta solo la memoria dei luoghi.
Torniamo allora alla ricetta. La lasagna del convento. Ma il convento di Nocciano non c'entra niente, perché - lo vedrete dalla nota che ho aggiunto alla ricetta da me raccolta - il titolo potrebbe essere derivato da ben altro convento.
La ricetta, nella versione "istituzionale" ha un altro titolo: "Lasagne affogate di Donna Nunziata". Ve la trascrivo integralmente dal mio archivio ricette, in modo da non commettere errori... dovuti alla deformazione dei ricordi... del palato.
Se vi va, provatela, forse ci vuole qualche tentativo in piu' per raggiungere il giusto punto di... affogatura, ma dopo ne sarete anche voi entusiasti. E' un piatto delicatissimo, assolutamente inusuale e poi ... fa' cultura!

Lasagne affogate di Donna Nunziata.

Ingredienti per 6 persone: gr. 400 di farina bianca - 4 uova fresche - 1 pollo novello 1 bicchiere d'olio - gr. 100 di burro - 2 spicchi d'aglio - sale

Cuocere il pollo tagliato a pezzi con abbondante olio ed aglio, fino a quando il pollo sara' spappolato.
Indi si disossa e si riduce quasi in poltiglia.
Ora si impastano le uova con la farina e si tira una sfoglia molto sottile.
La si taglia quindi in tante strisce, larghe una quindicina di centimetri e lunghe quanto il lato piu' lungo della teglia che si usera' per mettere pi? tardi in forno.
Cuocere la lasagna al dente, asciugarla e disporla nella teglia prescelta, facendola risalire ai bordi.
Cospargere con la carne di pollo ed il suo intingolo, pezzetti di burro ed abbondante parmigiano.
Coprire con un secondo strato di pasta e ripetere l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettere a stufare in forno a bagnomaria.

"Queste lasagne venivano preparate in modo eccellente da Donna Nunziata Michetti, moglie del grande pittore, la quale era solita offrirle agli ospiti del Cenacolo Abruzzese in Francavilla Mare, provincia di Chieti, frequentato allora da D'Annunzio, Tosti, Scarfoglio."
Bianca Miglioli

*****

La ricetta è tratta "tel quel" da una raccolta a stampa di ricette, molte sicuramente abruzzesi, il cui titolo è peraltro ignoto. A giudicare dalle molte firme presenti e dal contenuto, sembra essere una raccolta di ricette tramandate "in casa" e di cui è sembrato opportuno lasciare una traccia scritta.
In casa Romualdi è tramandata con il titolo "Lasagna del convento" che sembra riconducibile al fatto che il Cenacolo Abruzzese sopra richiamato si riuniva appunto a casa Michetti, in un ex-convento che il pittore aveva trasformato in abitazione e studio.
Per l'esperienza ricavata da tante realizzazioni casalinghe, è opportuno raccomandare che l'intingolo di pollo sia lasciato molto lento e che il pasticcio, una volta disposto nella teglia, sia bagnato con del brodo di pollo.

di Marco Romualdi

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