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Nitrito di sodio nei nostri piatti

Nitrito di sodio nei nostri piatti
Claudio Palma- Autore: Claudio Palma
- Le sue ricette
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Il problema è sotto gli occhi di tutti. Basta navigare un po' sul Web e si può tranquillamente leggere tutte le informazioni sul nitrito di sodio (E250). Viene usato come conservante nei prodotti che contengono carne e pesce (ad esempio contro il batterio Clostridium botulinum chiamato comunemente botulino che può causare il botulismo), ad esempio nella carne in gelatina, nel prosciutto cotto o crudo, nella pancetta e insaccati vari, ma anche formaggi.

Il motivo che mi ha spinto a pubblicare questo articolo è dovuto al fatto che il nitrito di sodio, tra i molti effetti collaterali che può provocare c'è anche quello che può provocare il cancro. Sì, avete letto bene. In fondo a questo articolo ci sono le fonti da cui ho preso queste informazioni.
In pratica, negli ambienti acidi nel nostro organismo, come ad esempio lo stomaco, il nitrito di potassio può reagire con le ammine formando le nitrosammine, composti cancerogeni.
Secondo l'AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) il consumo di insaccati contenenti nitriti è una delle cause accertate di cancro. Ma non è l'unica ad effettuare ricerche, infatti basta andare su PUBMED (banca dati delle pubblicazioni in campo medico), cercare i termini in inglese (ad es. "nitrites cancer") per constatare quante centinaia di ricerche ed articoli esistono su questo argomento.

Il nitrito di sodio si lega all'emoglobina e può ridurre l'apporto di ossigeno al sangue, risultando quindi pericoloso soprattutto per i bimbi.
Ma ci sono anche altri danni, tra cui iperattività, asma, insonnia, nausea, vertigini, abbassamento di pressione, oltre che il cancro.

Anche i nitrati non sono meno pericolosi dei nitriti, dal momento che se sottoposti al calore o ad altri batteri o a lunga conservazione, si possono trasformare in nitriti. Per rallentare o fermare la trasformazione di nitrati in nitriti si possono aggiungere sostanze come il succo di limone o la vitamina C. Deduzione logica è il fatto che se scaldiamo un cibo contenente nitrati, questi si trasformerebbero in nitriti aumentando così la percentuale di nitriti aggiunti a quel cibo.

Legge. I nitriti possono essere aggiunti per un massimo di 150 mg per ogni kg di prodotto, alla vendita i nitriti non debbono superare i 50 mg per kg.
Il Comitato FAO-OMS ha stabilito che la dose ADI (Acceptable Daily Intake) ovvero la quantità assumibile quotidianamente non deve superare i 0,1 mg per Kg di peso corporeo; in altre parole una persona di 70 kg non deve assumere nitriti per più di 7 mg, anche perché la dose letale per l'uomo è di 22 mg per kg. Quindi se uno mangia a pranzo 100 gr di ottimo prosciutto crudo o di squisita pancetta e a cena 100 gr di carne in gelatina, ponendo che tali alimenti contengano 5 mg ciascuno di nitrito di sodio, allora tale persona avrebbe assunto gia una quantità giornaliera elevata di nitriti pericolosa per la sua salute, e cioè 10 mg, più dei 7 mg per kg di quantità giornaliera massima raccomandata e abbastanza vicina ai letali 22 mg per kg.
Ma... la legislazione si basa sull'assunto che se le prove di laboratorio hanno verificato che una sostanza è risultata pericolosa in un certo quantitativo, se tale quantitativo lo si abbassa allora non è più pericolosa. Tale assunto, a mio parere, è arbitrario. In realtà se una sostanza è pericolosa, provoca danni, se la si usa in quantità elevate tali danni li provocherà subito, se la si usa in quantità basse tali danni li provocherà in un tempo maggiore, ma li provocherà ugualmente.

Ed ora una notizia datata marzo 2012.
In un centro medico in provincia di Bat (Barletta-Andria-Trani) è stato somministrato per errore nitrito di sodio al posto del sorbitolo (sostanze entrambe bianche) sciolto nell'acqua del rubinetto. Una 28enne, Teresa Sunna, è morta dopo alcuni minuti, ingerendo cosi un quantitativo di 1,5 grammi di nitrito di sodio. Altre due pazienti invece si sarebbero salvate, dapprima vomitando la soluzione somministrata e poi assumento del blu metilene che ha annullato l'effetto del nitrito di sodio.
A parte il fatto in sé stesso (la sostanza era falso sorbitolo ma in realtà nitrito di sodio acquistato non si sa da chi sul Web, ed inoltre in centro medico non era autorizzato alla somministrazione di terapie), ma fa paura il fatto che una persona sia morta assumendo "solamente" 1,5 gr di nitrito di sodio, e quindi il timore ed i sospetti sinistri verso questa sostanza ma anche verso tutti i nitriti e nitrati e verso tutte quelle sostanze giudicate pericolose in un certo quantitativo ma presenti ugualmente negli alimenti che mangiamo.

Fonti:
Wikipedia.org
Albanesi.it
MyPersonaltrainer.it
CorriereDelMezzoggiorno.Corriere.it
Aciclico.com
Tg24.Sky.it

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