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Cromoterapia e cucina

Cromoterapia e cucina
Chef Enrico Romagnoli- Autore: Chef Enrico Romagnoli
- Le sue ricette
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La cromoterapia è una medicina che sfrutta gli effetti benefici dei colori per influenzare positivamente la mente e il corpo.
Secondo questa terapia ogni colore ha una proprietà terapeutica. I colori hanno una propria frequenza d'onda, e proprio in base a tale frequenza sono catturati dall'occhio umano. Le frequenze emesse dai raggi luminosi sono in grado di esercitare un'azione sulle cellule del cervello stimolando l'attivazione di alcuni tipi di neurotrasmettitori che influenzano beneficamente l'intero organismo.
Questa è una ristretta spiegazione di che cosa sia la Terapia dei Colori, non sono un medico, quindi non sono la persona idonea per parlare nello specifico di questa Medicina, ma, mi sono accorto che a volte succede anche nella cucina, una persona è attratta da un piatto, da un abbinamento, invece che da un altro proprio per via dei colori più che per l'alimento vero e proprio, secondo me, ma anche secondo i medici che si occupano di Cromoterapia, questo potrebbe essere dovuto allo stato d'animo della persona stessa, che in base all'umore del momento preferisce un colore ad un altro, o forse meglio, "cura" il suo stato d'animo con un colore invece che un altro.

Riguardo la Cromoterapia aggiungo questo link, una pagina molto interessante proprio su che cosa sia la Cromoterapia: Curarsi con i colori, la cromoterapia
Nelle nostre cucine, i colori, più o meno accesi, regnano sovrani; sopra i banchi di lavoro, nelle pentole, nella dispensa, ortaggi di vario tipo, frutta di stagione e non, fresca e secca, pesce, carne, pasta, spezie ed odori freschi, barattolini delle spezie secche, sughi in cottura, creme, cioccolata, latte, olio, sono un poco ovunque, ben disposti, lasciati dove usati, non importa, ma ci sono e ci circondano, ci avvolgono, ed, almeno a me, aiutano l'ispirazione nella creazione di un piatto, possono aiutano a correggere errori, a coprire le imperfezioni delle nostre creazoni.
A seconda del nostro umore, consapevolmente oppure inconsciamente, siamo attratti da un alimento invece che da un altro proprio per il suo colore.
Una serie di colori del tipo: giallo, verde chiaro, viola, rosso, verde scuro, arancione, bianco, viola scuro/nero, nocciola che cosa ispira? Io, in questo elenco, ci vedo gli ingredienti appena puliti e lavati di un minestrone di ortaggi freschi di stagione.
Mi ricordano l'estate appena passata, e questo è dovuto al fatto che magari mi sento un poco depresso perchè siamo in autunno.
Un altro esempio, una volta ho preparato per una cena un salame di polipo, purtroppo, quando ho affettato le fettine non si tenevano bene, si frantumavano un poco.
Non potevo servirlo così, avrei fatto una brutta figura, la mia testa ha iniziato ad agitarsi, poi ho visto un mazzetto di rucola, un bel verde, mi sono calmato, avevo risolto il problema, ho condito la rucola ho aggiunto dei pomodorini, e li ho messi sopra le fettine di polipo, ho servito così, ed è andata bene.
In questo caso il colore verde della rucola ha agito da calmante, invece che aumentare il panico l'ha fatto sparire, e la mia testa ha continuato a lavorare.
Io, generalmente, non mangio frutta a fine pasto, però se vedo una bella macedonia subito sono attratto e me ne prendo una porzione.
A volte, secondo me, usiamo tecniche di cromoterapia senza neanche farci caso, un esempio lampante, per alimentare i nostri bambini ricorriamo a frasi del tipo: su dai mangia questa pasta, guarda che bel colore ha? oppure, è buona la minestra? hai visto ci sono tanti colori dentro; ancora, quante volte è capitato di "mascherare" della verdura, notoriamente difficili da far mangiare ai bambini, dentro la carne di un hamburger? aggiungi una bella sottiletta sopra, ed il pasto è fatto, oppure di creare una vellutata di piselli, e chiamarla "la pappa di Sherek", o in altro modo, per farla mangiare o altri sotterfugi simili?
Quando si dice che anche l'occhio vuole la sua parte, soprattutto in cucina, si afferma una verità, infatti anche gli ingredienti più "difficili" da far gustare, un esempio potrebbero essere le interiora, abbinati con ingredienti dai bei colori, e ben impiattati diventano un piacere da mangiare.
Altro esempio, l'insalata mista, se servita già condita, tutta mischiata ha un effetto poco attraente, se invece servita separata ingrediente per ingrediente, ben disposti, con delle ciotoline per salse diverse a parte, il gioco dei colori separati ed affiancati la potrebbe rendere più appetitosa.
Oramai anche i germogli ed i fiori sono entrati tra gli ingredienti per comporre un piatto, e questi apportano ulteriori sfumature di colore, ampliando la già vasta scelta.
E' tutta una questione mentale, dello stato d'animo del momento, che può cambiare, se stimolato nella giusta maniera, dal colore.
Anche l'ambiente che ci circonda aiuta a sopportare meglio le lunghe ore di lavoro in cucina, la luminosità oltre che essere essenziale per lavorare al meglio fa si che i vari colori si amplifichino, il tempo passa meglio e senti meno la fatica, questa teoria è usata anche neglio ospedali, dove, dai vecchi colori smorti di una volta si è passati a colori più vivi, a stanze più luminose, sembra infatti che questo aiuti i pazienti ricoverati a riprendersi in maniera più veloce.
E come ho già scritto in un altro articolo, quando si entra in cucina bisogna stabilire un rapporto con tutto quello che ci circonda, bisogna essere gioiosi, ed, a questo scopo, i colori che ci circondano, che ci avvolgono ci aiutano molto, facendo si che il lavoro ci pesi meno e che la nostra passione resti invariata di giorno in giorno permettendoci di creare sempre nuove ricette, facendoci dare sempre il massimo di noi stessi.

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