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Birra e sai cosa bevi - 1a parte - birra e la sua storia

Birra e sai cosa bevi - 1a parte - birra e la sua storia
Chef Enrico Romagnoli- Autore: Chef Enrico Romagnoli
- Le sue ricette
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Blog: Parliamo di

Prima parte:
- Cos'è la birra
- Un po' di storia

(:: torna all'indice Birra E Sai Cosa Bevi)

- Cos'è la birra

Iniziamo questo articolo col domandarci: che cosa è la birra?
La denominazione "birra" è riservata al prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con l'aggiunta di lieviti dei ceppi di Saccharomyces carlsbergensis o di Saccharomyces cerevisiae di un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo e di altri cereali o di loro miscele ed acqua, amaricato con luppolo o suoi derivati o con entrambi, può essere aromatizzato anche con spezie e frutta, secca o fresca.
La prima caratteristica che si nota osservando una birra è il colore. Si possono trovare in commercio birre chiare, ambrate, rosse, scure con i più vari gradi di trasparenza. Il colore deriva dal tipo di maltazione subito dallâ??orzo e degli altri cereali impiegati nella miscela utilizzata.
Il grado alcolico differenzia ulteriormente le birre ma le denominazioni usate in questo caso sono di scarsa utilità perché distinguono birre con pochissimi gradi alcolici di differenza. Queste denominazioni assumono un significato solo per le industrie e per il fisco.
Nel mondo esistono altre bevande che possono essere considerate analoghe alla birra, in Messico la Chica, che è derivata dal mais, in Giappone il Sakè, che viene ricavato dal riso, in Russia il Kvas ricavato originariamente dalla fermentazione del pane di segale con aggiunta di zucchero e mele, oggi è frutto della naturale fermentazione di un qualsiasi vegetale, compresi i cereali.

- Un po' di storia

Ora che ci siamo dati una risposta alla prima domanda poniamocene un'altra: Chi ha "inventato" la birra?
La birra è una delle più antiche bevande prodotte dall'uomo, risalente almeno al V millennio a.C. di cui rimane traccia su fonti scritte dell'Antico Egitto e della Mesopotamia.
Considerando che tutti i cereali che contengono determinati tipi di zuccheri possono subire una fermentazione spontanea dovuta ai lieviti nell'aria, è probabile che bevande simili alla birra siano state sviluppate in tutto il mondo poco dopo che una tribù o una cultura presero dimestichezza con la coltura dei cereali. Si pensa che in Mesopotamia la traccia più antica di birra sia una tavoletta sumera di 6.000 anni fa che ritrae persone intente a bere una bevanda con cannucce di paglia da un recipiente comune.
Una poesia sumera risalente a 3900 anni fa che onora Ninkasi, la divinità patrona della produzione della birra, contiene la più antica ricetta esistente di birra, descrivendo la produzione di birra a partire dall'orzo per mezzo del pane. Le prime testimonianze sulla produzione e il consumo di birra provengono dalla Mesopotamia e la sua diffusione è accertata già in epoca pre-romana in tutte quelle zone dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa mediterranea nelle quali non era coltivata la vite. I Babilonesi ne regolamentarono il consumo per legge (codice di Hammurabi), ne affidarono la produzione a una corporazione specializzata di artigiani e la considerarono, più che una bevanda, un nutrimento, tanto da inserirla nel salario dei lavoratori.
In Egitto, in Palestina, in Macedonia, oltre che nei paesi dell'Europa del nord, la birra fu associata a pratiche religiose e rituali: veniva bevuta durante i funerali in onore delle virtù del defunto e offerta in sacrificio alle divinità (Ishtar in Assiria, Thot in Egitto, Gambrinus nelle regioni nordiche). I romani non furono grandi bevitori di birra, anzi l'avvertirono come un elemento della cultura delle popolazioni barbare stanziate alla periferia dell'impero, e quindi estraneo a loro. Furono proprio le migrazioni di quei popoli a diffondere in ogni angolo d'Europa l'uso della birra, ed i monaci cristiani perfezionarono già prima del Mille, nelle cantine dei monasteri, le tecniche di fabbricazione. Loro usanza era servire birra per ristorare viandanti che sostavano presso le Abbazie, e per dar sollievo ai malati.
In Francia e in Germania, nei secoli successivi, ci furono i primi interventi legislativi, che servirono ad uniformare i criteri di fabbricazione, di conservazione e di commercio della birra. Inizialmente la birra era prodotta senza aggiunta di luppolo, fu in Germania che l'impiego del luppolo come aromatizzante fu introdotto nel 1275; nel 1487 fu promulgato da Alberto IV di Baviera il decreto sulla genuinità della birra convertito poi in legge generale da Guglielmo II (1516). Questa legge imponeva la produzione della birra mediante malto di orzo, luppolo, lievito e acqua, vietando ogni altro ingrediente.
I tedeschi introdussero inoltre una nuova scala di gestione ed un livello di professionalità mai raggiunti prima. In precedenza la birra veniva prodotta da uno o due uomini, durante questo periodo invece la produzione venne gestita da otto-dieci persone: questo modello si diffuse in Olanda nel XIV secolo e in seguito nella Contea delle Fiandre, nel Ducato di Brabante.
A partire dal XVIII secolo, con l'introduzione di perfezionamenti tecnici riguardanti la qualità dei lieviti, si consolidò in Europa la supremazia dei maestri birrai tedeschi (Monaco e Dortmund); in Germania venne anche messo a punto, nella seconda metà del XIX secolo, il ciclo produttivo della birra a bassa fermentazione (in cui il mosto raggiunge la temperatura di 4-6°) che divenne il più usato nell'Europa continentale e nel mondo, mentre l'antico sistema ad alta fermentazione (mosto da 15 a 20°) permaneva in Gran Bretagna.
In Italia fino alla metà dell'Ottocento si consumarono modeste quantità di birra, prevalentemente di importazione e solo nelle regioni alpine. La prima fabbrica italiana fu creata a Brescia nel 1828 da Frank Xavier WÃ?¼hrer e con il consumo crebbe nel Novecento un'industria birraria sviluppata ma non ancora competitiva a livello europeo.
Oggi, in Italia, c'è un costante aumento del consumo della birra, soprattutto della parte giovane della popolazione, e la produzione artigianale della birra è in continuo sviluppo a discapito della produzione industriale.

La prossima settimana, nella seconda parte di questa guida, vedremo: gli ingredienti per fare la birra.

(Fonti:
. Wikipedia
. Casale Podere Rosa
. atuttabirra.com
. mondobirra.org
. birra.it
. magazine.paginemediche.it
. microbirrifici.org
. appunti personali sulle schede delle mie birre)

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