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I miei menu: Menu di Pasqua 2011



Una rubrica che raccoglie tutti i menu creati dalla Community: la preparazione e l'organizzazione di menu per le feste, per il pranzo o la cena di tutti i giorni, i vini usati e abbinati alle varie portate...

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:: Menu di Pasqua 2011 (15/04/2011) colazione di Pasqua del 2006, quando la mia famiglia c'era tutta

La Pasqua è sempre uguale agli altri anni, promettiamo sempre pace agli altri, ma alla fine non rispettiamo questo proposito durante il resto dell'anno.
Ma almeno la colazione di Pasqua, almeno questa, si, la rispettiamo, e cuciniamo e mangiamo le stesse cose di tutti gli anni, che fanno parte della tradizione della nostra famiglia.

Ad esempio queste foto si riferiscono alla Pasqua del 2006, quando i componenti della mia famiglia c'erano tutti.

Nella mia famiglia, la mattina di Pasqua , facevamo questa colazione da sempre. Infatti ogni anno in famiglia si mangia frittata con caciottina fresca di pecora, frittata con salsiccia, salame corallina, fettine di caciotta fresca, uova sode, tazza di cioccolata calda, uovo di Pasqua e soprattutto la torta di Pasqua.
Questa torta, che mia madre chiama pizza dolce di Pasqua gli è stata insegnata da mia nonna. Normalmente occorrono 3 giorni per fare questa torta. La ricetta è descritta nel racconto Pizza dolce di Pasqua.
Agli ingredienti descritti nel racconto talvolta cambiamo le seguenti dosi: la prima lievitazione (che dura 8 ore a 20°C.) talvolta è fatta con 100 ml di latte tiepido, 16 gr di lievito di birra e 150 gr circa di farina '00'.
Mia madre non pesava la farina ma faceva ad occhio, ed ogni volta che le chiedevo la quantità lei andava a vedere quanta farina le era rimasta, faceva un calcolo approssimativo e mi diceva quanta ne aveva usata.
All'impasto della prima lievitazione aggiungeva 250 gr di farina circa, forse di piu, ma non piu di 300 gr (ma sottolineo circa), poi 5 uova, 200 gr di zucchero, 50 gr di burro ammorbidito, cannella, semi di anice, canditi, e poi iniziava ad impastare a lungo mantenendo l'impasto molto molto morbido e molto appiccicoso, infatti lo lavorava in una grossa insalatiera di vetro.
Questo impasto lo faceva lievitare a 25°C per 3 o 4 ore, poi lo reimpastava aggiungendo uva passa, lo versava in 2 teglie tonde (una larga 30 cm e l'altra 18 ) imburrate ed infarinate, attendeva ancora 1 ora poi le infornava a 170°C per 50-60 minuti circa.
Eccone una piccola
Ed una più grossa. Praticamente un pane di Pasqua arricchito, davvero buono.
Poi la giornata proseguiva... sempre mangiando. Ci si rifaceva del venerdi e del sabato, in cui è tradizione non mangiar carne, ed a pranzo facevamo le fettuccine (un pochino piu larghe delle tagliatelle) con un bel sugo esagerato con salsicce, bocconcini di manzo, molti odori e spezie e pomodori pelati. La sera? Un bel coniglio con olio extra, aglio, alloro, salvia, rosmarino, ginepro e vino bianco
...e a Pasquetta si smaltiva tutto con la classica gitarella fuori porta