Continuiamo sulla Tiburtina, e dopo alcuni chilometri in salita, troviamo il bivio per
Riofreddo. Da visitare il
castello di Garibaldi con la
mostra permanente con reperti antichi della vita di Riofreddo e di Garibaldi ed i suoi discendenti, aperta il lunedì, mercoledì, sabato e domenica.
 Riofreddo (Roma) |  Targa all'entrata del museo allestito all'interno di Villa Garibaldi |
 In ricordo di Ricciotti Garibaldi che costruì la villa |  Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe Garibaldi |
Ed ancora: la piccola
chiesa dell'Annunziata di epoca romanica e ricostruita intorno al 1400,
chiesa di S. Andrea Apostolo (privata) del '600, oltre alla
chiesa di S. Nicola.
Piatti da gustare:
sagnozzi (un po' piu' tozzi rispetto alle sagne di altri paesi e simili ai
tonnarelli),
polenta, zuppa di fagioli, piatti a base di funghi (quando è stagione nelle montagne circostanti se ne trovano molti),
braciole di pecora. Per digerire la leggerissima e diuretica acqua della
sorgente Fonte Limosa. In aprile ci sono i
festeggiamenti in onore del santo patrono S. Giorgio; il 18 agosto la
sagra dei sagnozzi, il primo novembre la
rostera e cioè la sagra delle caldarroste (castagne); la notte del 24 dicembre l'antichissima caratteristica e suggestiva celebrazione de
la pastorella nella chiesa di S.Nicola.
Da Riofreddo proviamo a seguire la strada provinciale e saliamo più su fino al prossimo paese:
Vallinfreda. Qui il secondo sabato di agosto troviamo la
passeggiata gastronomica, dove si girano i
quartieri del paese e si degustano i piatti tipici del luogo. Anche qui possiamo gustare le
sagne, ma anche i
frascareji, i gnocchingati (con patate), gli
gnocchi con fagioli e cotiche, e le dolci
ciambelle al vino.
Anche se c'è molto altro da visitare nella Valle dell'Aniene, a malincuore torniamo a casa. Ci dirigiamo verso il bivio di Riofreddo sulla via Tiburtina, giriamo a sinistra in direzione contraria rispetto a Roma e cioè verso Carsoli, e dopo 7 chilometri troviamo il casello autostradale dal quale imbocchiamo la A24 verso Roma.