Ho disossato il cosciotto e l'ho tagliato a quadrotti, lasciando anche la cotenna, a detta di mio padre, cacciatore anche lui e gran mangione, è la parte che dona più gusto alla preparazione.
Ho fatto un soffritto con olio piccante al peperoncino, carota, sedano, pomodoro secco, scalogno e aglio tritati molto finemente.
Ho aggiunto anche la carne e l'ho fatta ben rosolare da tutti i lati.
Ho bagnato con il vino e ho fatto un po' evaporare.
Ho aggiunto sale e pepe macinato fresco, le erbe aromatiche e il concentrato ed ho fatto cuocere per 3 ore, controllando durante la cottura che non si asciugasse troppo (nell'eventualità si aggiunge altro vino).
Ecco la nostra pietanza in cottura sulla mia stufa economica a legna.
Ed ecco il nostro cinghiale pronto.
Può essere consumato tal quale accompagnato da insalata di stagione oppure come ho preferito fare io con la polenta.
Noterete che non è stato messo a marinare, per il semplice motivo che i cinghiali della mia zona, a differenza di quelli della Gallura ad esempio, hanno meno odore di selvatico.
In questo caso si può sbollentare la carne per 2 volte in acqua calda (cambiando l'acqua ogni volta) oppure appunto mettondola a marinare con gli aromi.
Si può ovviare anche alla lunga cottura usando la pentola a pressione, viene ugualmente molto buono