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Bensone modenese (belsòn, antica ricetta) (Nerio)

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glossario termini di cucina

20 minuti di preparazione + 40 minuti di cottura

Ingredienti: 500 gr di farina tipo '0' - 180 gr di zucchero - 180 gr di burro - 1 bustina di lievito per dolci - 5 gr di fecola - 2 uova - latte intero q.b. - scorza grattugiata di un limone non trattato - 500 gr di Savour (oppure marmellata di prugne)

Lascio ammorbidire il burro e, in una capace terrina lavorandolo a crema senza smettere di mescolare, vi incorporo le uova, lo zucchero, la farina, il lievito e la fecola setacciati, la scorza di limone.
Aggiungo molto lentamente il latte e cerco d'ottenere un impasto denso ed omogeneo.
Lo tiro con il matterello su di un foglio di carta-forno e lo farcisco con il Savour.
Piego un lembo di sfoglia sulla farcia
Spalmo altro Savour sul lembo piegato...
...e su questo piego l'altro lembo di sfoglia.
Metto altro Savour sul lembo superiore di sfoglia e aggiungo anche dello zucchero.
Metto in forno preriscaldato a 180⪚C. per 40 minuti circa, fino a quando risulterà dorato.
Lo taglio a fette solamente quando è ben freddo.
Questa ricetta farcita alla marmellata di prugne non è niente male, ma non ha niente a che fare con la classica ed antica preparata con il Savour.
Il bensone (per Bensone nella zona di Modena s'intende l'impasto) lo si può preparare pure senza ripieno: con la stessa forma e semplicemente coperto di granella di zucchero fatta aderire con un po' di latte, oppure albume d'uovo.
In questo caso è ottimo servito insieme al vino o allo spumante fresco, in cui inzupparlo.
Mediamente a un dolce s'accompagna del vino dolce, in questo caso invece per il Bensone è assolutamente indicato un vino frizzante secco.
Modena e frizzante secco uguale Lambrusco e non credo che serva aggiungere altro.
Ma v'immaginate l'impasto giallo che inzuppato acquista il bel color perlato viola del Lambrusco?
Di questa antichissima ricetta se ne ha traccia gi? dal 1300.
Il 1° dicembre, giorno dedicato a Sant'Eligio, patrono dei fabbri e degli orafi, la comunità modenese lo offriva in dono alla corporazione di questi artigiani.
A quei tempi non esisteva lo zucchero e questo era sostituito dal miele.
Sempre dalle parti di Modena, lo stesso impasto girato a ciambella prende il nome di brazad?la.

Oggi in pasticcieria il Bensone lo si trova facilmente farcirlo con crema spalmabile al cacao e nocciola.
Dal momento che lo preparano cosi...sicuramente piace ...è questione di gusti e lo si puòe; fare.
In ogni caso non ha niente a che fare con l'antica ricetta tradizionale che contempla il Savour.

Nerio

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