MARRON GLACE'
" Eravamo appena tornati dall'altopiano di Langres a nord-ovest di Digione, quando Annemarie propose di fermarci da lei per cucinare subito il cesto di castagne che aveva raccolto il mese prima e che aveva conservato con molta gelosia per fare i marron glacé. Tutti gli altri avevano programmi ben diversi, ma io accettai. Mais ouì che accettai, era un occasione più unica che rara rimanere solo a casa della bella Annemarie. Appena a casa però vidi subito le intenzioni di lei: voleva veramente cucinare i marron glacé. Ma cara, dissi io, per fare le castagne cucinate come vuoi tu ci vuole tutto il week-end. Mon cheri, mi disse, non farmi credere che non vorresti passare un week-end a casa mia? Si, pensai, ma non a cuocere i marroni. Bon, comunque sapete come si preparano i marron? Voilà! Si mettono 50 belle e grosse castagne in una casseruola, si coprono con acqua e si fanno cuocere lesse per 20 minuti. Poi si sbucciano, ma lasciandole, e qui sta il bello, intere. Si rimettono in una teglia vuota, ma in un solo strato e si coprono con uno sciroppo, preparato con 400 gr di zucchero e 1/3 di litro d'acqua fatto bollire a fiamma bassa fino a vedere grosse bolle. Si mette sul fuoco e si fanno bollire per 20 minuti e poi si mettono a freddare fino a sera; la mattina si voltano e si fanno bollire a fiamma molto molto bassa per altri 20 minuti, bon? Insomma si ripete questo giochetto mattina e sera per altri tre o quattro giorni fino a che tutto lo sciroppo sia stato assorbito bene; poi debbono esser messi nelle classiche coppettine di carta ondulata, n'est pas? Dico solo che era mezzanotte di venerdì e noi stavamo preparando le castagne! La mattina di sabato alle sei stavamo preparando le castagne! Siamo andati avanti sino alle sei di domenica a preparare i marroni, ma finalmente, fiiiiuu, pronte! Ed allora mi avvicinai ad Annemarie... lei mangiò dalle mie dita una marron glacé e poi... beh... mi avete capito! Au revoire, mes amis. "