CAPODANNO A GRENOBLE
" Scusate ma mon italien c'est ne pas parfait. Premetto che io mangio raramente carne e quello che vi racconto vi sembrerà quindi strano. Io lavoro alla gendarmerie e questa estate ho conosciuto una ragazza di Roma. Abbiamo deciso di passare questo ultimo giorno del 1930 qui a Grenoble insieme ad alcuni amici miei. La settimana scorsa mes amis sono andati a Mont Pelvoux, e son ritornati, oh lalà con un capriolo di uno o al massimo due anni: l'hanno cacciato nei boschi delle Alpi. In più la mia ragazza de Rome ha portato una lepre che suo padre ha cacciato in Italia. Quando arriviamo a casa dei miei amici il capriolo è ormai gia marinato ed i miei amici mi raccontano come l'hanno preparato. Prima lo hanno lasciato frollare per tre giorni. Poi hanno marinato i cosciotti e il filetto per altri tre giorni in Borgogna rosso, olio, aglio, cipolla, chiodi di garofano, ginepro, sale e pepe. Et maintenant che ha finito di marinare tra poco lo cuoceremo. Ora stanno preparando la lepre. Mi fa un po' impressione ma rimango a guardare. Fanno dei tagli sulle 4 zampe poi prendono la pelle e velocemente la tolgono rivoltandola fino al collo della lepre. Poi la tagliano dal ventre fino al petto e tolgono le interiora; tagliano anche la testa e le zampe. Poi iniziano a tagliarla a pezzi, oh mon Dieu non ce la faccio a continuare a vedere, vado fuori a prendere una boccata d'aria dove gia sta la mia ragazza. Loro dicono che dovrà marinare per 2 giorni nella stessa marinata del capriolo. Il capriolo andrà cucinato in olio e burro e quando rosolato per bene andrà bagnato con brodo ed il vino della marinata e fatto cuocere un bel po'. La lepre invece rosolata in olio e pancetta, coperta anch'essa con un po di marinata, e poi appena evaporata la marinata andrà aggiunto del pomodoro e fatto cuocere per 30 minuti. Andrà poi aggiunto del brodo per far cuocere la lepre per due ore. Lesseremo poi una pasta che farà la mia ragazza e che lei chiama 'pappardelle', e le condiremo con il sugo di lepre. Bon, vi devo dire che non sono vegetariano e quindi questi tipi di cene le faccio solo in occasioni speciali, e anche se quei poveri animaletti sono molto gustosi, cerco sempre di evitare, quantomeno la selvaggina che scorrazza libera nei boschi. Mia cara, voilà un buon bicchiere di Borgogna pour toi et pour moi. "