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Ricette di cucina per chi ama cucinare
 
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Un viaggio a ritroso nei luoghi poveri e in quelli ricchi
Trentatreesima puntata - (sommario titoli)
Fave e pecorino
Mangiare le nostre forme di formaggio era un lusso che inizialmente potevamo concederci raramente, sessantacinque anni fa.
In realtà quando la primavera iniziava a diventare calda, allora tutte le forme di pecorino dovevamo venderle.

Ma poi con il passare degli anni le cose andarono meglio e verso maggio fave e pecorino era un appuntamento che faceva gola a tutti.
E quindi inizio' la consuetudine di mettere insieme le forme di pecorino disponibili, insieme ad una parte del raccolto di fave e fare una piccola festicciola con tutte le famiglie del vicinato con fave, pecorino e vino rosso di quello buono, nostrano. Il resto delle fave le tenevamo per noi oppure le facevamo seccare.
Ma oltre a cio', le fave le cucinavamo anche in altri modi.

Ad esempio facevamo il sugo con le fave facendo soffriggere cipolla olio, poi mettendo la pancetta le fave (alcune volte intere altre volte sbucciate...) facendole cuocere un po', poi semplicemente mettendo il pomodoro e facendo cuocere per 20 minuti.

O anche la minestra di fave: hai presente la pasta e fagioli? Ecco la ricetta è proprio quella, solo che invece dei fagioli mettevamo le fave, ovviamente con qualche modifica: se le fave erano fresche allora potevamo direttamente usarle cosi, se erano quelle secche allora dovevamo procedere ad ammollarle in acqua per poi cuocerle.