NATALE A MARSIGLIA
Marsiglia. Anno 1930. Lui è romano, ed è un bravo e ricco dottore. E' stato a lavorare a Tunisi, poi a Milano e poi in Francia dove ha conosciuto una bella ragazza, ed ha messo su famiglia quì in Francia. E' la vigilia di Natale e sua moglie sta preparando la cena; ma il suo menù è sempre stato influenzato dalla sua suocera italiana, chef di un grande albergo. E' quindi sua moglie che fa la spesa ma poi dà tutto alla sua cuoca e le dice come sarà composta la cena di Natale. " Per antipasto, mia cara, ho fatto arrivare dall'Italia alcuni capitoni: li cucinerai, dopo averli spellati e puliti per bene, in una casseruola con olio, aceto bianco, alloro, cipolle e pepe, e poi quando sono cotti dovrai lasciarli marinare nel proprio condimento. Bon, e puis per primo preparerai: cannelloni alla carne, e la carne la triterai insieme ad un po' di prosciutto poi cuoci il tutto con cipolla e vino; prepara i cannelloni come ci ha insegnato ma maman italiana e cioè con un uovo ogni etto di farina, poi mettici sopra una buona salsa di pomodoro e metti in forno. Bene, per ultimo preparerai il salmone russo, ne ho fatto arrivare una gran quantità marinato con burro liquefatto, vodka, limone, erbe aromatiche, sale e pepe; poi ci mangeremo una bella fonduta cucinata alla svizzera con gruyere, vino blanc, liquore di kirsch e non dimenticare il pane arrostito. Il dolce sceglilo tu, mia cara, ma vedi di sceglierlo con i marron glacé, mon mari ne va matto e pauvre de moi se non glieli faccio trovare a cena. Bon, mi raccomando, stasera a mezzanotte andremo in chiesa, tieniti pronta! "