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Ricette di cucina per chi ama cucinare
 
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Un viaggio a ritroso nei luoghi poveri e in quelli ricchi
Terza puntata - inserita il 1 / 12 / 2000 - (sommario titoli)
NATALE IN PAESE
In paese si sta bene. O quanto meno ci si accontenta. Sembra quasi che il mondo sia tutto quì. Si sa poco o niente di ciò che avviene in città e solo per sentito dire da qualcuno che ci va per fatti suoi. Siamo tutti qui, riuniti come ogni Natale. Ogni anno la cena della vigilia trascorsa dai nonni; 6 figli (l'ultimo è nato l'altro anno, nel 1929), mamma e papà e i nonni, in totale 10 persone. Durante l'anno la vita è difficile e mettiamo da parte qualcosa, apposta per il Natale, per fare una vera cena, almeno in occasione della vigilia del Natale. Mamma e nonna; sono loro a preparare tutto. Mamma prepara il sugo con il tonno sott'olio, comprato sfuso agli alimentari; fa soffriggere l'aglio e il tonno nell'olio poi ci mette il pomodoro; dove li prendiamo i pomodori? Beh, d'estate i pomodori freschi li tagliamo a spicchi e li mettiamo in bottiglia, poi chiudiamo bene le bottiglie e le facciamo sterilizzare in acqua bollente, in tal modo si conservano a lungo. Gli spaghetti li condiremo con questo bel sughetto. Nonna invece si dedica alle varie fritture: prima pepara la pastella, poi ci tuffa dentro pezzi di baccalà pezzetti di broccoli, pezzi di mele renette; poi inizia a friggere il tutto. Ci sono poi i pesci, roba piccola, da passare nella farina e friggere; li va a comprare mio papà in città in un mercato dove stanno a buon prezzo. Ed infine tutte e due, mamma e nonna, cuociono i pezzi di baccalà in umido con le cipolle: fanno prima soffriggere il baccalà in olio e aglio, poi mettono la conserva di pomodoro allungata con acqua e per ultimo le cipolle tagliate sottili. E se ci va bene, c'è anche qualche mandarino per uno e per i piccoli, unico regalo, il mais scoppiato e cioè messo in padella sulla brace a scoppiettare. A mezzanotte, come tutti gli anni, tutti in chiesa, a partecipare alla messa di mezzanotte.

NATALE A MARSIGLIA
Marsiglia. Anno 1930. Lui è romano, ed è un bravo e ricco dottore. E' stato a lavorare a Tunisi, poi a Milano e poi in Francia dove ha conosciuto una bella ragazza, ed ha messo su famiglia quì in Francia. E' la vigilia di Natale e sua moglie sta preparando la cena; ma il suo menù è sempre stato influenzato dalla sua suocera italiana, chef di un grande albergo. E' quindi sua moglie che fa la spesa ma poi dà tutto alla sua cuoca e le dice come sarà composta la cena di Natale. " Per antipasto, mia cara, ho fatto arrivare dall'Italia alcuni capitoni: li cucinerai, dopo averli spellati e puliti per bene, in una casseruola con olio, aceto bianco, alloro, cipolle e pepe, e poi quando sono cotti dovrai lasciarli marinare nel proprio condimento. Bon, e puis per primo preparerai: cannelloni alla carne, e la carne la triterai insieme ad un po' di prosciutto poi cuoci il tutto con cipolla e vino; prepara i cannelloni come ci ha insegnato ma maman italiana e cioè con un uovo ogni etto di farina, poi mettici sopra una buona salsa di pomodoro e metti in forno. Bene, per ultimo preparerai il salmone russo, ne ho fatto arrivare una gran quantità marinato con burro liquefatto, vodka, limone, erbe aromatiche, sale e pepe; poi ci mangeremo una bella fonduta cucinata alla svizzera con gruyere, vino blanc, liquore di kirsch e non dimenticare il pane arrostito. Il dolce sceglilo tu, mia cara, ma vedi di sceglierlo con i marron glacé, mon mari ne va matto e pauvre de moi se non glieli faccio trovare a cena. Bon, mi raccomando, stasera a mezzanotte andremo in chiesa, tieniti pronta! "