Anno 1920. Uno dei tanti paesini ai confini del Lazio. E' estate, e non è ancora l'alba. Contadini e pastori sono già svegli. Le loro mogli preparano il sacco con il pranzo che i mariti mangeranno nei campi.
" E' ancora buio, ed è ora che bisogna uscire da casa, per raggiungere i campi ed il bestiame prima che faccia giorno. Ma prima si mangia qualcosa; però attenti a non far svegliare i bambini!. Il pentolone con l'acqua è già sul camino, ed è già bollente; è da lì che si prende l'acqua per lavarsi e per cucinare. Allora dai, fai in fretta che dobbiamo andare: un po' di
farina gialla a fontana sulla spianatoia, ne bastano due manciate per ciascuno di noi; un po' di
sale ed un po' d'
acqua bollente presa dal pentolone sul camino; attenta che ti scotti! impastala col cucchiaio e falla diventare una pasta bella soda; ed adesso dividila in porzioni non troppo piccole, 'ché ho fame; schiacciale e falle diventare
pizzette non troppo sottili 'ché le dobbiamo poi spaccare in due; ora prendi la
graticola, ma sì quella tonda con le sbarrette di ferro incrociate; mettici le pizzette di mais e chiudila; sposta il pentolone dal camino e mettici le pizzette a cuocere; bada! cuocile bene da tutti e due i lati, le voglio arrostite bene! Ora che sono cotte spaccale a metà e mettici la
caciotta fresca a fettine, però quella di pecora. Beh andiamo, le mangeremo per strada... dai bisogna andare. "
POLLO ALLA FRANCESE
Anno 1920. Parigi; lungosenna, proprio nel centro di Parigi. Una casa ricca, lui è il cuoco personale di un politico appena eletto, è già uscito da casa. La moglie ha appena dato gli ordini alla servitù per portare a scuola i bambini, ed ora da le istruzioni alla cuoca per il pranzo.
" Per pranzo gradirei una ricetta che mi è stata insegnata da piccola dalla mia tata; ascolta, ma chere amie, ora ti dico: compra dei bei polli ruspanti, poi spennali ben bene, e poi togli le interiora; per ultimo fiammeggiali e lavali; fatto ciò falli a pezzi e mettili nella casserole, quella bordata d'argento, insieme ad un po' di olio; giralo ben bene per farlo rosolare e poi mettici dei capperi, alloro, salvia, sale e pepe; poi dovresti stappare una di quelle buonissime bottiglie che abbiamo comprato ad Auch, in Armagnac, e versane un po' nella casseruola; a questo punto tieni alto il fuoco per far evaporare bene poi abbassa e fallo cuocere aggiungendo un po' di acqua; appena è cotto, rialza la fiamma e fallo evaporare e aggiungici un po' di senape dolce; bon, ma chere amie, a bientot. "