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Home => Ricette => Cosa si mangiava un secolo fà - ricette di una volta => Sciroppo di ciliege
Sciroppo di ciliege (di Claudio Palma) | |
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Italia centrale. Inizio del 1900. Uno dei tanti altipiani circondati dalle montagne dell'appennino che scorre tra il Lazio e l'Abruzzo. I signori Rossi, anni fa', ereditarono una buona fetta di terreno e piantarono dei ciliegi. Ora, son passati alcuni anni e adesso, in maggio, è arrivata l'ora della raccolta delle ciliege. Ma non son le comuni ciliege grosse e polpose. Queste si chiamano visciole, e sono piccole e rosse, di sapore asprigno, acre, ma succose e con una buona quantità di zucchero. I signori Rossi le usano per fare marmellate, ma soprattutto un buonissimo sciroppo. Tutti i vicini che hanno i campi qui accanto, quando verrà l'inverno, verranno qui da loro per comprare questi barattoli pieni di ciliege immerse nel loro sciroppo. I Rossi non sono soli a raccogliere le ciliege, ma hanno alcune persone che pagano ad ore. Tutti, sia i Rossi che gli altri, badano a non staccare il picciolo dalle ciliege: andrà staccato solo al momento di usarle. Questa è la sola cosa che i Rossi raccomandano alle persone che vengono a raccogliere le ciliege, dal momento che la tecnica ovviamente la sanno già. Signora Rossi, ci dice come si fa lo sciroppo di ciliege? Sicuramente si tratterà di acqua zucchero e... " No, no, caro ragazzuolo, un attimo, non è proprio così: ora ti dico. Intanto dovrai scegliere ciliege sane, e staccare il picciolo solo dopo averle lavate. Poi le disponi in una tovaglia per farle asciugare. Dovrai poi prendere alcuni vasi di vetro, lavati ed asciugati, da poter chiudere ermeticamente. Metti poi le visciole dentro questi vasi. Ora fai attenzione: bisogna versare lo zucchero sopra le ciliege sino a che lambisca il bordo del vaso." Ah! Ho capito la tecnica signora, ma mi dica... " Aspetta, ragazzo, lasciami finire. Dopo aver riempito i vasi, bisogerà poi chiuderli ma non ermeticamente e metterli al sole, e ci dovranno stare tutto il giorno. E' chiaro che la notte li copro con della plastica, sai... per l'umidità che c'è di notte. Il giorno seguente, tolta la plastica si rimettono a sole. Dopo alcuni giorni vedrai che inizierà a formarsi un po' di sciroppo; a questo punto bisogna aprire i vasi ed aggiungere dell'altro zucchero sino a lambire il bordo dei vasi; poi chiudere ma non ermeticamente. Le lasci al sole per altri giorni. Continui periodicamente ad aggiungere zucchero sino a quando in ogni vaso vedrai che lo sciroppo sarà abbastanza da coprire interamente le visciole. Affinché avvenga ciò, occorreranno 40 giorni circa, contati da quando avrai iniziato tale trattamento. Guarda, 'ste visciole le puoi consumare da sole, magari con un pochettino di crema di latte [panna], lo sciroppo si beve come bibita diluito con acqua. Claudio Palma |
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