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Home => Ricette => Cosa si mangiava un secolo fà - ricette di una volta => Pasta e ricotta
Pasta e ricotta (di Claudio Palma) | |
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Anno 1930. Uno dei tanti paesi al confine tra Lazio ed Abruzzo. " Il capodanno in paese?! Ma quale capodanno! Già è tanto se abbiam festeggiato il Natale. E' vero che domani inizia il 1931, ma al massimo ci cucineremo qualcosa diverso dal solito. Per noi è più importante il Natale e l'Epifania, soprattutto per i bambini, poveri figli, 'ché qualcosa possiamo regare loro, possiamo farli divertire un po', anche con la miseria che ci ritroviamo. Dipende poi dalle famiglie: quì in paese alcuni si divertono a capodanno altri, come noi, restiano quì a casa. Per esempio i nostri cugini che abitano alle porte del paese stasera dopo cena vanno a ballare: le ragazze più giovani dalle moniche in parrocchia, si perché lì fanno festa apposta per le giovani ragazze; le ragazze da marito e i giovanotti invece vanno da una vecchietta che li ospita e lì c'è uno con la chitarra, un altro con la fisarmonica e ballano. Comunque, dai moglie mia, che stasera ci prepariamo quel bel piatto che sai fare tu. Nel padellone grande ci va l'olio e qualche spicchio d'aglio tritato, da soffriggere però a fuoco basso fino a che diventa appena appena color rosa. Allora ci va qualche cucchiaio d'acqua, altrimenti brucia; poi ci mettiamo la ricotta fresca e aspettiamo che si scioglie per bene. E' chiaro che nel frattempo la mogliettina stà preparando i sagnozzi, che poi sarebbero tipo quelli che a Roma chiamano tonnarelli; e questi sagnozzi vanno cotte nel pentolone dell'acqua bollente e salata. Appena la pasta è cotta va condita con questa ricotta preparata come ti ho detto e sopra ci mettiamo un bel po' di pecorino di quello che fa mio zio che è pastore. E quando viene mezzanotte? Mah, aspettiamo accanto al camino che ritornino i figli grandi e poi si va a letto. " Claudio Palma |
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