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Home => Ricette => Cosa si mangiava un secolo fà - ricette di una volta => Baccalà in umido
Baccalà in umido (di Claudio Palma) | |
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In paese si sta bene. O quanto meno ci si accontenta. Sembra quasi che il mondo sia tutto quì. Si sa poco o niente di ciò che avviene in città e solo per sentito dire da qualcuno che ci va per fatti suoi. Siamo tutti qui, riuniti come ogni Natale. Ogni anno la cena della vigilia trascorsa dai nonni; 6 figli (l'ultimo è nato l'altro anno, nel 1929), mamma e papà e i nonni, in totale 10 persone. Durante l'anno la vita è difficile e mettiamo da parte qualcosa, apposta per il Natale, per fare una vera cena, almeno in occasione della vigilia del Natale. Mamma e nonna; sono loro a preparare tutto. Mamma prepara il sugo con il tonno sott'olio, comprato sfuso agli alimentari; fa soffriggere l'aglio e il tonno nell'olio poi ci mette il pomodoro; dove li prendiamo i pomodori? Beh, d'estate i pomodori freschi li tagliamo a spicchi e li mettiamo in bottiglia, poi chiudiamo bene le bottiglie e le facciamo sterilizzare in acqua bollente, in tal modo si conservano a lungo. Gli spaghetti li condiremo con questo bel sughetto. Nonna invece si dedica alle varie fritture: prima pepara la pastella, poi ci tuffa dentro pezzi di baccalà pezzetti di broccoli, pezzi di mele renette; poi inizia a friggere il tutto. Ci sono poi i pesci, roba piccola, da passare nella farina e friggere; li va a comprare mio papà in città in un mercato dove stanno a buon prezzo. Ed infine tutte e due, mamma e nonna, cuociono i pezzi di baccalà in umido con le cipolle: fanno prima soffriggere il baccalà in olio e aglio, poi mettono la conserva di pomodoro allungata con acqua e per ultimo le cipolle tagliate sottili. E se ci va bene, c'è anche qualche mandarino per uno e per i piccoli, unico regalo, il mais scoppiato e cioè messo in padella sulla brace a scoppiettare. A mezzanotte, come tutti gli anni, tutti in chiesa, a partecipare alla messa di mezzanotte. Claudio Palma |
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