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Home => Parliamo di => Redazionale del 25/07/2006 => Torniamo in paese: i sapori di una volta
Torniamo in paese: i sapori di una volta (di Claudio Palma) | |
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Redazionale del 25/07/2006 di Claudio Palma Torniamo in paese: i sapori di una volta Decidere di abitare nell'estrema periferia di città, o meglio ancora in un paesino di campagna o montagna... ci vuole coraggio. Occorre l'auto per andare dappertutto, a meno che non si voglia far sacrificio attendendo il bus che no passa mai. Ma dal lato enogastronomico abbiamo notevolissimi vantaggi. La vita di montagna o di campagna è senza dubbio bellissima, mette stimoli che la città non sa dare, rende vivi e ci permette di assaporare cibi e vini, magari acquistati da negozietti o fatti in casa artigianalmente. Qual'è quel paese che non produce per se, artigianalmente, formaggi, vini, salumi, pane... senza pensare che in un paese è molto facile procurarsi un pezzetto di terra per coltivare verdura, frutta, odori, uva, allevare api con il loro miele... e non so quante altre cose che, son sicura, mettono gola a molte visitatrici e molti visitatori... Dicono che questi paesi paesi si stanno svuotando, forse per colpa dei governi che non danno possibilit? di creare lavoro nelle periferie e nei paesi. Ma possiamo fare anche da noi! Torniamo nei paesi, torniamo a rivedere cio' che era nostro, le nostre origini, lì possiamo renderci artigiani e produrre per noi e per i nostri compaesani. Del resto noi, Community MisterCarota, sappiamo ed amiamo il far-da-sé, il nostro sito è nato da queste cose, il piacere del formaggio in casa, o del burro, del coltivare i peperoncini, gli aromi sul balcone di casa, nel farci i limoncelli e le creme di limoncelli per noi e per i nostri vicini di casa, nel coltivare le rose per il rosolio, raccogliere le noci per il nocino, nel rispolverare i ricordi di nostra nonna per fare una buona polenta, o una gustosa pastiera... Si può fare? Sì! Coraggio! Si può! Ci sono tanti modi per valorizzare i sapori di una volta. Tra questi, quello che non preferisco, è quello scelto da molte associazioni enogastronomiche che hanno sempre lo stesso fine: valorizzare i sapori di una volta. Ma lo fanno, a mio avviso, nel modo sbagliato, alcune andandosene in giro per i ristoranti della regione e fingendo di "assaporare e valorizzare" ma comunque solo mangiare, altre cercando di fare più soci possibili in modo da finanziarsi le cene associative :) Noi, Community, lo facciamo tornando dalle nostre vecchie nonne, per chi le ha ancora, dalle nostre mamme, tornando in periferia dai pastori a comprare il latte fresco e non pastorizzato, tornando noi stessi ad acquistare un pezzetto di terra per avere il piacere e la curiosità di lavorarla, e la soddisfazione e la fatica di vedere crescere il frutto del nostro lavoro. Così si valorizzano i sapori di una volta. |
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