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Home => Parliamo di => Sana alimentazione => M) Mettersi a dieta
M) Mettersi a dieta (di Claudio Palma) | |
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Sana alimentazione di Claudio Palma M) Mettersi a dieta Chiariamo subito: la parola "dieta" non vuol dire dimagrire, ma vuol dire mangiare in modo corretto, secondo il nostro peso ideale, la nostra attivita' fisica, il nostro corpo (altezza e costituzione). Carissime amiche visitatrici, una volta per tutte cercherò di spiegarvi quello che penso io sulle diete. Ma prima di iniziare vi dò alcuni articoli da leggere e alcune tabelle da consultare: - cliccate qui a sinistra sui vari articoli del capitolo "Sana alimentazione" e leggetevi le cose che più vi interessano; - poi consultate la tabella alimenti con le informazioni nutrizionali; - e ancora il motore di ricerca degli alimenti; - il modulo per calcolare le informazioni nutrizionali di un piatto; - il modulo per calcolare il peso ideale Ma a parte tutto ciò io partirei con il dire che la frase "mettersi a dieta" è sempre utilizzata in modo non corretto, perché presuppone periodi in cui possiamo mangiare ciò che vogliamo e periodi in cui ci mettiamo a pane e acqua. Ovviamente non è così. Ciascuno di noi è fatto in modo diverso, fa attività diverse e ha una corporatura diversa. Occorre quindi stabilire quante calorie e quali alimenti dobbiamo consumare per la nostra corporatura, per la nostra età, per la nostra altezza, e per l'attività che normalmente facciamo. In poche parole dobbiamo sapere quale dieta dobbiamo fare vita natural durante, cioè quale deve essere la quantita' e la varieta' di cibo che dobbiamo mangiare tutti i giorni! Se si sa quale è il nostro peso ideale, quante calorie dobbiamo assumere al giorno, quale varieta' di cibi ci occorrono non avremo MAI, ripeto MAI problemi di peso e non dovremo piu' fare sforsi pre-estivi per metterci in linea. Da questo possiamo dedurre che la dieta non è un qualcosa che si fa per buttare giu' chili per poi smettere di farla in modo da riprendere i chili persi l'inverno successivo. La dieta non è un qualcosa di provvisorio ma dovrebbe diventare il nostro modo abituale di mangiare, dovrebbe corrispondere al volume di calorie che possiamo assumere tali che bilanciate con quelle che spendiamo siano sempre in pareggio. Ovvio che in tale discorso rientrano anche le trasgressioni, gli strappi alla regola che, se ben programmati nell'ambito di un dieta permanente, non intaccano la nostra linea. Il significato che la tivvù e i mass-media danno al termine "dieta" è errato! Dieta non è sinonimo di "dimagrire ogni tanto" ma di "abituale modo di mangiare equilibrando calorie ingerite e calorie consumate" e cercando di variare gli alimenti che assumiamo. In definitiva ciascuno di noi dovrebbe avere una dieta personale. Fermo restando questo discorso, in generale le calorie in una dieta sana debbono provenire per un 70% da carboidrati, per un 15-20% da grassi e per un 10-15% da proteine. Le calorie provengono sia da carboidrati, che da grassi e da proteine. È bene mangiare molta verdura e frutta. Ci sono 7 gruppi di alimenti: - 1 verdura - 2 frutta - 3 amidi e cereali - 4 legumi - 5 grassi - 6 latte e yogurt - 7 carne, pesce, formaggio e uova In questo ordine gli alimenti che sono di alto valore nutritivo sono quelli del primo gruppo e via via più scarso quelli degli altri gruppi. Viceversa, quelli del primo gruppo contengono scarse calorie, e via via più calorie quelli degli altri gruppi. A questo punto dobbiamo conoscere il nostro fabbisogno calorico che è diverso per gli uomini e per le donne Poi occorre conoscere il proprio peso ideale Ora sappiamo, quindi, quante calorie dobbiamo ingerire e qual'è il nostro peso ideale. Ora dobbiamo vedere se facciamo abbastanza movimento e se cosi non fosse farne un po' di più (quello che vi pare, correre nel parco, tennis, bici, nuoto, palestra, andare a piedi invece di prendere l'auto o il bus...); poi seguire la nostra dieta facendo in modo di variare spesso gli alimenti; e poi ancora rispettare la quantità delle calorie che ingeriamo bilanciandole con quelle che spendiamo; ancora, tenere d'occhio il peso in modo da poter aumentare o diminuire la quantità di calorie ingerite. Dopo un po' vedremo che saremo riusciti a crearci una nostra dieta, abbastanza variata, uno stile di vita, tale da permetterci di tenere in pareggio le calorie che spendiamo e quelle mangiamo e di fare ogni tanto qualche peccato di gola. A cosa servono allora le diete tipo quelle descritte a questa pagina? Queste sono diete prescritte dal proprio dietologo in casi particolari, ad esempio quando il sovrappeso deriva da qualche patologia, oppure in caso di problemi con il colesterolo, o in caso di gotta, ulcera... sino a diete molto particolari tipo quella iposodica o per dializzati, o per celiaci... Quando si va dal dietologo? A mio avviso occorre andarci solo in presenza di sovrappeso derivante da problemi patologici, o in gravidanza o post-gravidanza, o in altri casi tra quelli descritti. In condizioni normali, ossia quando il nostro organismo è sano e senza problemi, tranne il fatto che mangiamo troppo, occorre semplicemente evitare di cadere nei luoghi comuni, evitare di fare la classica dieta "da fame" pre-estiva per dimagrire alla svelta e per poi recuperare vigliaccamente tutti i chili, saggiamente buttati via, durante le altre stagioni, ma invece occorre cercare una propria dieta adatta al nostro organismo e da seguire vita natural durante. O almeno sino a quando diventeremo anziani, quando allora dovremo adattare la dieta a quella bella età. Infine, ma non ultimo, ingerire meno sale possibile, che è la causa della ritenzione di liquidi. Non mi rimane da dire altro che il solito disclaimer: il presente articolo contiene solo dei consigli e non vuole in alcun modo fungere da "fai da te" o sostituire il medico o il dietologo. |
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